È arrivato il momento di raccontare la mia storia, e non me ne vogliate se preferisco farlo in anonimato (ho un altro nickname), ne per la lunghezza. Avrei voluto confidarlo ad una amica, ma poi ho pensato che potrebbe servire a qualcun altro.
Conosco un ragazzo meraviglioso, sensibile, altruista, che adora i bambini. Insieme stiamo bene, ci sposiamo. Ci piacerebbe una famiglia numerosa quindi decidiamo di avere un figlio. La cicogna non si fa attendere.
Ma durante la gravidanza qualcosa cambia. Lui diventa molto nervoso, non ci si parla più senza discussioni, alle volte senza motivo o almeno io non lo capivo. Penso sia lo stress della gravidanza, anche perchè era una gravidanza difficile. Penso che magari sono anche io che esagero per via degli ormoni.....
me ne ricordo un paio giusto ad esempio: un giorno a fatica riordino casa, poi esco per andare a lavoro.... rientro e trovo tutta la biancheria sporca sparsa tra salone e camera da letto. Entro in crisi.... quando lui rientra è lite!
E poi un'altra che mi ha fatto veramente malissimo. Lui a lavoro. Solitamente rientrava alle 13.30.... pranzo pronto ma, niente.... le 14,00 ancora non arriva... 14,30 nulla.... sono preoccupata, attendo vicino ai vetri, cerco di chiamarlo, niente, chiamo mia suocera per sapere se era lì, nulla..... il tempo scorre, arriva alle 16.00.... mi precipito incontro preoccupata, chiedo cosa è successo e che avrebbe dovuto avvisare, mi risponde “non se mia madre che devo darti giustificazioni”.
Ogni giorno è lite.... io piango sola chiusa in casa. Non voglio parlarne con nessuno perchè “lo conosco, quando avrà la bambina tornerà quello di sempre e non voglio sia circondato da pregiudizi”.
Nasce P., la gioia ci assale.... va bene, benissimo qualche giorno o forse un mese.... poi si ricomincia. Come prima, peggio di prima. Qualunque cosa faccio non va bene: la bambina sta troppo fredda, troppo calda, dovevi mettergli la felpa, no meglio la maglia, gli dai troppo latte, la fai piangere troppo a lungo, non devi correre appena piange, ecc. ecc. …
e poi il rapporto tra noi: mi interrompi sempre quando parlo, perchè mi ascolti e non dici nulla, non devi dirmi ciò che devo fare, se non mi dici cosa devo fare come faccio a saperlo......
un giorno (P di soli 5 mesi) tornati a casa infuriato non ho mai capito perchè ci ha chiuso nel cucinino perchè non voleva sentire la bimba piangere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ok, non a chiave..... ma ci ha vietato cmq di uscire!
Poi la mia cicatrice più grande. La bambina di 8 mesi, ci concediamo una vacanza. Durante un'escursione ci rendiamo conto di non avere l'omogenizzato per P. Io ero sicura di averlo preso.... discussioni su discussioni al momento della pappa attacco P al seno (io sarei anche tornata indietro ma lui non voleva).... all'improvviso tra un urlo e l'altro lui si gira verso un'artista di strada e chiede una sua caricatura. Il tempo passa, alla macchina è scaduto il grattino del parcheggio. Lo ricordo perchè so che se avremo una multa sarà cmq colpa mia. Lui allora sceglie di fare fare un ritratto a P. Chiedo se vuole che glie la lascio per andare all'auto (lontanissima) ad aggiornare il grattino, e con l'occasione a prendere un'altro omogenizzato. Accetta perchè “ho guidato tutto il giorno e devo rilassarmi”. Vado e lo attendo in macchina. Lui arriva, mi sembra tranquillo, sembra parli con il nostro amico A. (una coppia di amici era con noi), la bimba in braccio non si muove sembra dormire.... si avvicina all'auto dove avevo l'omo già pronto, apre la porta violentemente e mi butta con altrettanta violenza la bambina addosso urlandomi le peggiori cattiverie tra cui “sei una puttana, brutta stronza non permetterti mai più di fare una cosa del genere, i cani si abbandonano come tu hai fatto con tua figlia”.... e tanto altro. Vedo A che sbianca e a nulla serve che gli faccia notare che non l'avevo abbandonata ma lasciata al padre. Improvvisamente esce anche l'omogenizzato che non si trovava, lui dice dall'auto ma io ancora oggi penso che lo avesse nella tasca dei pantaloni. Da allora ho visto i nostri amici solo una volta (non sono più voluti uscire con noi) e mi confermarono che la bambina dormiva sino all'arrivo all'auto e lui non era per niente arrabbiato.
Il periodo in cui mi sono sentita in gabbia e durato tantissimo, qualunque cosa facevo sapevo che avrei avuto tantissimi rimproveri. Sono iniziati gli incubi di notte, la meditazione del suicidio o cmq di sparire per sempre, mi sono convinta di essere io il problema e di causare problemi anche alla pupa (e forse era così perchè la rabbia da qualche parte dovevo sfogarla).
Poi calma (a partire dal primo anno di P. circa). Ogni giorno della mia vita lo ho amato (compreso in quel periodo orribile). Lo so che in tanti non capiranno ma lo ho amato.
Abbiamo un'altra bambina S. Durante la gravidanza ancora nervosismo, ma niente di grave come nella prima e cmq sono più preparata.
Poi pochi giorni fa (5 mesi S. e 3 anni P.) un'altra sfuriata tremenda dopo una piccola marachella di P (si è buttata a terra in chiesa facendo il cagnolino e ignorando i nostri richiami).... l'ha terrorizzata, lei aveva paura a restare sola con lui, e lui le gridava di non piangere …. anche io ero terrorizzata, per la prima volta ho avuto paura che potesse fare del male anche ai nostri due angeli. Ho abbracciato P, le ho detto di non piangere e che io ero vicino a lei... poi dopo che lei non sentiva ho detto a mio marito “è terrorizzata, ha paura di te, ci fai schifo non ti vergoni???”. Ha cambiato immediatamente espressione del viso ed è andato a coccolarla, poi mi ha chiamato dicendo “vuole te”.... tremava ancora il mio angelo.
Ora piange dice “non abbiate paura di me, perdonami”... io non lo so. Lo amo quanto la mia vita.... ma amo di più le mie bambine.... loro no, non le può toccare.
Io lo so, lui è meraviglioso (e parlo seriamente), ha tantissime qualità, è premuroso, dolcissimo, esattamente il contrario di quanto scritto sopra. Non so cosa gli è preso alla nascita di P. , né qualche giorno fa..... so che lo amo, ma che le mie bimbe vengono prima di tutto e se nonostante i pianti qualcosa si dovesse ripetere allora penserò seriamente ad una nuova vita.
la mia storia
- alce
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a me bastava una di queste cose per sparagli con il bazooca! ti ha lanciato la bambina che dormiva!!!?? ma scherziamo? io lanciavo lui giù da un dirupo, anche fosse stato un angelo in tutti i momei prima e dopo... certe cose non si perdonano e certi rischi... preferirei non correrli!
Non si capisce che consiglio chiedi? mi sembra che tu abbia già deciso di sre con lui no?
Non si capisce che consiglio chiedi? mi sembra che tu abbia già deciso di sre con lui no?
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Chloe83
alce wrote:a me bastava una di queste cose per sparagli con il bazooca! ti ha lanciato la bambina che dormiva!!!?? ma scherziamo? io lanciavo lui giù da un dirupo, anche fosse stato un angelo in tutti i momei prima e dopo... certe cose non si perdonano e certi rischi... preferirei non correrli!
Non si capisce che consiglio chiedi? mi sembra che tu abbia già deciso di sre con lui no?
Quoto Alce, e, perdonami se ti sembrerò dura, già fatico a capire perchè tu voglia continuare a esporre te stessa a queste violenze, ma che tu acconsenta di continuare ad esporci anche le tue figlie mi risulta proprio inconcepibile.
