Non è la rabbia, è la disperazione.
Pochi mesi, come si può parlare di rabbia?
Comunque non preoccuparti, qui non si spara a nessuno e penso che tutte siamo consapevoli di quanto certi aspetti della cura dei nostri figli possano essere duri ed esasperanti.. quindi nessuno mette in croce una mamma che ha tentato di sopravvivere!
Infatti io ce l'ho con Estevill e le cazzate che racconta, non con chi lo ascolta dalla disperazione. Lui semplicemente con belle parole e plausibili giustificazioni suggerisce un metodo che nessuno dice che non funzioni. Il problema è che non chiama le cose col loro nome. Chiama rabbia la disperazione, come fai tu? Chiama "imparare a dormire soli" la rassegnazione.
Parte da assunti sbagliati, perchè nel grande universo delle esperienze singole non è affatto vero che un bimbo che non si addormenta da solo non sia capace di gestire da solo i risvegli notturni (la mia non si è mai addormentata da sola ma poi dormiva tutta la notte, quando poppava di notte la rimettevo nella culla sveglia, e non ti dico per addormentarla la sera o il pom che drammi!), come non è vero che i bimbi che si addormentano soli poi la notte non li senti nemmeno (mi pare che ci sono esempi anche qui).
Insomma io ce l'ho con lui, spero in una punizione divina visto che sulla terra con i pianti disperati dei bambini s'è fatto una fortuna. :frusta:
Io posso dirti che nel mio caso personale anche mia figlia aveva grossissime difficoltà ad addormentarsi, ci metteva ore, non voleva proprio. Lo so che è dura. Di giorno fino ad una certa età dormiva solo in braccio, e poi con noi vicini sul letto. Se la mettevamo giù o la lasciavamo sola... 5-10 min ed era sveglia.
Io al contrario di quel che dice Estevill ho sempre cercato di starle vicina il più possibile. Per me un bimbo piccolo che si comporta così ha disturbi fisici e/o inquietudini e la vicinanza di mamma e papà son le uniche cose sensate. Il primo mese l'ho tenuta vicinissima a me di notte, perchè sentivo che ne aveva bisogno. Allo stesso tempo provavo sempre a metterla nella culla, ogni sera provavo a vedere se riusciva a dormire bene anche sola... appena si svegliava la consolavo subito, si riaddormentava al seno e provavo a rimetterla giù... poi al secondo/terzo risveglio la prendevo con me, ed ecco il semplice modo in cui ha iniziato a dormire nella sua culla tutta la notte.
Non è un metodo, è chiaro, è il NOSTRO metodo. Ma penso che le strade siano tantissime, diverse da bimbo a bimbo: sono convinta che in alcuni casi anche lasciarli mugolare un po' nel loro letto sia fattibile, anzi sia quello di cui un bimbo può avere bisogno per rilassarsi.. ma una mamma sa distinguere un mugolare di stanchezza, un "nghè nghè" di un bimbo che ha proprio bisogno di essere lasciato in pace per rilassarsi ed addormentarsi, da un pianto che non può essere ignorato, in barba ad Estevill.




