lenina wrote:Ma su questo sono d'accordo Chiara, ma penso che come tante cose la condivisione del lavoro venga dall'esempio.
Se in casa mamma e papà fanno ognuno il loro è più facile che per il bimbo sia normale quando ha l'età fare la sua parte no?
Se il papà passa il tempo sbracato sul divano e chiama la moglie per tutto è più facile che il bimbo prenda esempio (caso limite ma tanto per chiarirci)
Non dico che non si debbano chiedere le cose anzi, solo l'idea di ottenerle tramite la paura (parlo dei bambini) non mi piace, le alternative penso ci siano.
Io vedo con i bimbi che fa molto effetto la gara del tipo "metto il timer se finite prima che suoni dopo potete aiutarmi ad apparecchiare" (cosa da loro ambita) che poi anche questa è una forma di modificazione del comportamento ma almeno positiva.
si pure io faccio la gara a chi per primo fa la pipì, siccome non vuole mai andarla a fare.
però cavolo uno non può sempre inventarsi cose, giochi o quant'altro per ottenere qualcosa.
emy wrote:si pure io faccio la gara a chi per primo fa la pipì, siccome non vuole mai andarla a fare.
però cavolo uno non può sempre inventarsi cose, giochi o quant'altro per ottenere qualcosa.
anche noi facciamo la gara per la pipì, è l'unico modo per alzarlo dal letto al mattino. e temo il giorno in cui questo metodo non funzionerà più :occhiodibue:
"L'impresa eccezionale, dammi retta, è essere normale."- Lucio Dalla.
Lupina wrote:IL fai il bravo e ti prendo un gioco è brutto e non piace neanche a me.
Però mi sembra anche giusto insegnare a usare la casa e le cose con riguardo.
Poi dipende molto dai bambini. Io non voglio essere una madre autoritaria.
Però voglio essere autorevole.
ecco mio figlio non mi vede autorevole.
cioè a me sembra che sono più un'amica che una mamma.
mi ricordo quando ero piccola io che bastava uno sguardo di mia madre per starmene zitta e ho avuto un'infanzia bellissima.
ricordo che quando ci portava in giro, dalla parrucchiera o dai parenti non ci muovavamo dalla sedia.