Per la conservazione delle marmellate ti dico come faccio e non ho mai avuto problemi:
- uso ogni volta tappi nuovi (costerà qualcosa in più ma non rischio brutte sorprese, soprattutto se le regalo), lavati e asciugati
- lavo i vasi e li lascio asciugare. mentre la marmellata finisce la cottura li metto sulla placca del forno e li inforno a 100 gradi circa 30 minuti (se la marmellata non è ancora pronta spengo e li lascio chiusi al caldo fino al momento di invasare)
- invaso a caldo con l'aiuto di un imbuto tegliato (occhio alle ustioni!!), chiudo e metto i vasetti capovolti in una bacinella dentro una coperta. quando tutti i vasi sono pronti chiudo la coperta su sè stessa e lascio lì fino a raffreddamento. poi etichette e via in cantina (a testa in su!)
così non hai bisogno di far bollire i vasi. se qualche vasetto non dovesse essere andato sottovuoto, cioà la capsula fa clic clac, puoi allora farlo pastorizzare mediante bollitura, ma con tappi nuovi e invaso a caldo non mi è mai successo.
spero di esserti stata utile
ciao
[CENTER]Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.
Ivano Fossati[/CENTER]
La pectina non è necessaria, serve a diminuire i tempi di cottura, ma a mio parere rende una marmellata fatta in casa molto simile a quelle comprate, assumendo una consistenza più gelatinosa che marmellatosa (si capisce??).
Ci sono frutti naturalmente contenenti pectina come le mele e gli agrumi. Puoi aggiungere a marmellate "lente" (che tendono a rapprendersi molto lentamente, es. prugne) una mela a pezzetti o un limone a seconda degli abbinamenti di gusto. E poi lasciar bollire con tanta pazienza e con la giusta quantità di zucchero (per un chilo di frutta almeno 600 grammi di zucchero) e vedrai che il risutato sarà impagabile!
Per quanto riguarda gli abbinamento io non li amo molto, ma è questione di gusto. Ti consiglio questo libro che ne propone di molto particolari e soprattutto ti spiega ampiamente come fare marmellate di ogni tipo.
[CENTER]Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno più lungo per aspettare
io dico che c'era un tempo sognato
che bisognava sognare.
Ivano Fossati[/CENTER]