Mamma in difficoltà

chiaretta_1974

Post by chiaretta_1974 »

Lelia wrote:Ma questo non dice niente di me. Non permettere mai ad una malattia, di qualsiasi tipo, di definirti. Tu sei mille cose, sei una persona, una donna, una mamma e sicuramente molto altro. Non sei la tua malattia. Non darle più importanza di quella che ha realmente, e al tempo stesso non sottovalutarla.


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è proprio così.
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la Martina
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Post by la Martina »

Lelia wrote:Ma questo non dice niente di me. Non permettere mai ad una malattia, di qualsiasi tipo, di definirti. Tu sei mille cose, sei una persona, una donna, una mamma e sicuramente molto altro. Non sei la tua malattia. Non darle più importanza di quella che ha realmente, e al tempo stesso non sottovalutarla.
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emanuela1977

Post by emanuela1977 »

Cara Briciola, anch'io ho passato quello che hai passato tu. Sono stata bene fino a 3 mesi dopo il parto e poi tutto è peggiorato:
- tutte le sere per 3 mesi aveva coliche forti e non sapevo più dove sbattere la testa
- il fatto di essere sola a casa non mi aiutava per niente: piangeva lei e piangevo anch'io
- ho avuto anche attacchi di panico e rifiuto di accudire Agata perchè pensavo di non farcela: mi tremavano le mani e mi pareva mi mancasse l'aria.
Dopo tutto questo ho decido di andare dal medico e mi ha un po' trascurato dicendomi di prendere vitamine. Sono andata avanti per una settimana e le cose andavano sempre peggio così sono stata spedita in pronto soccorso e la neurologa mi ha diagnosticato una brutta depressione post-partum. Mi ha prescritto degli antidepressivi e non li volevo prendere perchè mi sentivo in colpa. Alla fine non ne potevo più di stare male e ho decido (da sola) di iniziare la cura con i farmaci. Ne prendevo una dose alta perchè ero messa male e le cose sono iniziate ad andare bene già dopo un mese: vedevo un po' di luce in fondo al tunnel. La strada da percorrere è stata lunghissima: dopo un anno ho iniziato a calare la dose di gocce fino a un paio di mesi fa quando ho smesso del tutto. Ho preso i medicinale per due anni e mezzo e non mi vergogno del fatto di aver sofferto di depressione: non è stata una cosa voluta da me. Non si diventa dipendenti dagli antidepressivi: non volevo iniziare ad assumerli per paura che poi non sarei più stata in grado di smettere. Invece calando lentamente la dose un po' alla volta non mi sono accorta di niente. Ho ancora giornate caratterizzata dalla malinconia però adesso sto bene con mia figlia e sto bene in casa mia.
Ti mando tanti baci e tanti abbracci
emanuela
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