Credo di essermi davvero spiegata male (me ne scuso, ero al lavoro e mi interrompevano ogni secondo...sti cafonazzi :cisssss: ) e mi spiacerebbe passare per la stronza che crede di fare un figlio, non giocarci mai e parcheggiarlo al nido prima possibile.
Mi rendo conto che ho problemi con i dialoghi scritti, ma giuro che oralmente non sono così un disastro.
Ma davvero ci tengo a non passare per la stronza che non sono.
Spero negli ultimi interventi di aver chiarito un po' la mia posizione che è essenzialmente quella di Lupina, nido sì, non a 6 mesi se possibile ma dopo i 12-18 mesi perchè no.
E con il fatto del gioco volevo intendere che a volte vedo le mie nipoti che vivono il gioco dei genitori o degli zii (io, per esempio) come una "costrizione", nel senso che le vedo molto più interessate ad interagire tra bambini che non con gli adulti.
Da li le mie considerazioni ma, e qui mi riferisco soprattutto a Chloe, non pensare che io non sia una giocherellona e pure un po' "cazzona".
Proprio ieri mattina cercavo di studiarmi un modo per rendere la domenica sera, che mangiamo la pizza fatta in casa tutti insieme, più divertente per i miei nipoti e pensavo a come poter inventare una pizza per loro (tipo fare la pizza "faccia" , con gli occhi con i pomodorini, la bocca con i wurstel , il naso con le olive e le guance con pezzi di prosciutto...)
Ma tenete sempre ben presente che io parlo da NON MAMMA.
Chi mi può garantire che una volta che avrò dei figli i miei pensieri resteranno gli stessi?
Chi poteva garantire che la Cate avrebbe cosleeppato?
Io parlo sulla base di esperienze che ho vissuto io e sulle quali ho fatto una mia personale
riflessione.
E ci tengo a sottolineare, da non mamma.
Fra qualche anno ci aggiorneremo (sperando che voi non stiate festeggiando i 18 anni dei vostri figli e io sia ancora qui a cercare!!
Sono stata un po' più chiara?
Sono meno un mostro?

