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Old 09-02-2010, 11.10.39   #1
briciola_79
 
Registrato il: 29-10-2009
Località: Costa marchigiana
Messaggi: 9
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Ciao ragazze,
dopo mesi di interrogativi, di alti e bassi, di illusioni di miglioramento e nuove ricadute, stamattina mi sono decisa, e ho iniziato la cura che mi aveva prescritto il medico. Un antidepressivo e un ansiolitico, a dosi basse. Ho aspettato che mio figlio andasse a fare il riposino, non volevo che vedesse sua madre prendere una pasticca perchè la sua nascita l'ha fatta ammalarsi. Proprio non me la sentivo.
Una parte di me mi dice che faccio bene, che guarire lo devo a me stessa prima di tutto, e poi a mio marito e mio figlio. Ma c'è un'altra parte di me che non fa che ripetermi che è una sconfitta, che avrei dovuto farcela senza farmaci, che non mi manca niente per stare bene con me stessa e la mia famiglia. Purtroppo è anche quello che pensa mio marito, al quale comunicherò la mia scelta a cose fatte, quando tornerà a casa a pranzo, perchè se dovessi dar retta a lui, non dovrei prendere psicofarmaci. So già che gli farà molto brutto, e che si spaventerà, forse all'inizio tenterà perfino di farmi cambiare idea. Ma è assolutamente necessario che io non ceda e che continui nel mio proposito.
Quello che mi ha convinta a farlo è stato l'accorgermi che mi sto allontanando persino da lui, che amo (amavo? non sono più in grado di capirlo in questo momento) e dal mio bambino. Nei miei pensieri e nei miei sogni non faccio altro che fuggire da tutto e da tutti, dalle responsabilità, dalle fatiche di ogni giorno, dalla vita di mamma, dal matrimonio. Dovrei darmi da fare per cercare un lavoro, ma è come se fossi paralizzata. Persino mandare un'email o una raccomandata mi costa fatica, persino telefonare per chiedere spiegazioni su un annuncio visto sul giornale, o fare un salto all'ufficio di collocamento. Sono sempre a rimuginare sulle scelte fatte finora, metto in discussione quello che credevo solido come la roccia e in cui avevo sempre creduto, immagino me stessa in altri contesti, fantastico di avere un'altra vita, una personalità più sicura, più brillante, altre persone intorno a me, e mi prende il panico quando penso: "oddio, ora invece sono in trappola, mi sono messa in questo pasticcio con le mie mani, come ho potuto, come posso uscirne?" Sono sempre stata una persona tendenzialmente molto ansiosa, ma ora questo sentimento di rifiuto verso la realtà che sto vivendo è diventato insopportabile. Sentirsi estranei alla vita di tutti i giorni è la sensazione più brutta che si possa provare, e voglio uscire da questo tunnel di negatività, prima che mi porti troppo lontano. Spero di guarire, e che quello che provo ora sia dovuto a questa brutta malattia di cui ora faccio fatica persino a pronunciare il nome, perchè una parte di me non vuole ammettere di esserne affetta. Lo spero, che sia questo a farmi vedere tutto sotto un'altra luce e a deformare la realtà, a farmela vedere tanto dura e a volte così insopportabile.
E' dura, però, perchè in questo difficile cammino non ho nessuno che mi supporti. Ai miei genitori è meglio che non dica niente: si spaventerebbero a morte, e se ne uscirebbero con frasi del tipo: ma guarda che bel bambino che hai, come si fa a essere tristi con una meraviglia così? Pensa a tutte le disgrazie che succedono in giro, e a come sei fortunata tu. Ovviamente, chi sta male come me sa quanto possano ferirti frasi del genere, anche se dette in buona fede, facendoti sentire ancora più in colpa. E allora, niente supporto dei genitori. Confido un po' di più in mio marito, che è una persona molto ragionevole e so che comunque sia mi supporterà, quando capirà che si tratta del nostro bene come famiglia. Mi dispiace così tanto di dovergli dare questo dispiacere, che davvero non si merita. Ma non ci si può continuare a nascondere, bisogna affrontare la situazione. Lo vede benissimo anche lui come sto.
In questo momento non ho il coraggio nemmeno di andare al consultorio. Ho così tanta paura di uscire allo scoperto, e di chiedere aiuto ad un medico o uno psicologo che basterà che dica "come sta?" per farmi scoppiare a piangere. Sono così vulnerabile che basta una parola per stendermi al tappeto. Aspetto di vedere qualche miglioramento con i farmaci, e poi forse arriverà anche una migliore disposizione a farmi aiutare. Non so se faccio bene, ma ora sento questo.
Forse è il momento della svolta, ma fa anche tanto male.
Incrociate le dita per me, per favore, che siete le uniche con cui posso confidarmi un po'
briciola_79 è offline   Replica con Citazione
Old 09-02-2010, 11.15.19   #2
vavi
venditrice di vibratori on line
 
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Ne uscirai.
Io ne sono sicura, me lo sento.:nani:
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Disapprovo quello che dite, ma difenderò fino alla morte il vostro diritto di dirlo.

vavi è offline   Replica con Citazione
Old 09-02-2010, 11.24.37   #3
Roxy78
 
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Sono sicura che ne verrai fuori a testa alta!!!

Intanto ti abbraccio e ti ricordo che noi siamo qui.
Quando vuoi vieni pure a sfogarti con noi!
Roxy78 è offline   Replica con Citazione
Old 09-02-2010, 11.28.48   #4
Becky
Piacere,Sofia
 
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Ce la farai!
forza,noi siamo con te.
ti abbraccio
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Il mio blog:http://sofia-fioccorosa.blogspot.com/



"Crescere vuol dire avere il coraggio di non strappare le pagine della nostra vita ma semplicemente voltare pagina.
Crescere significa riuscire a superare i grandi dolori senza dimenticare.
Crescere significa avere il coraggio di guardare il mondo e di sorridere.
Crescere significa guardarsi indietro e abbracciare i ricordi senza piangere.
Crescere è saper distinguere la realtà dai sogni.
Crescere è sapersi rialzare dopo una brutta caduta.
Crescere... non tutti hanno voglia di crescere... forse perché sono consapevoli delle difficoltà che incontreranno crescendo..." [J.M]


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Old 09-02-2010, 11.49.17   #5
Mareluna
 
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c'e sempre l'arcobaleno dopo la tempesta
:nani:
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Pensa a tutta la bellezza che c’è ancora attorno a te, e sii felice.Anna Frank
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Old 09-02-2010, 12.28.13   #6
la Martina
 
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Forza briciola, forza forza forza!!!!!

:)
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la Martina è offline   Replica con Citazione
Old 09-02-2010, 12.32.37   #7
Elisa
Alessia on my mind
 
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Citazione:
Inserito in origine da briciola_79 Vedi Messaggio
C Aspetto di vedere qualche miglioramento con i farmaci, e poi forse arriverà anche una migliore disposizione a farmi aiutare. Non so se faccio bene, ma ora sento questo.
'
Bravissima, il punto è proprio questo.

Se tu avessi il raffreddore, o qualche altra malattia, non ci penseresti su e prenderesti il farmaco che ti farebbe stare meglio. Con la depressione è lo stesso. Non è una sconfitta, è quello che si deve fare, accettare di curarsi perchè SI VUOLE stare meglio.
Perchè vuoi essere una persona che sta bene, con se stessa, col suo bimbo e con suo marito.

Ti abbraccio forte. Forza davvero.
__________________


Alessia 30\09\08

Mia libreria: http://www.anobii.com/elisale
Libreria di Alessia: http://www.anobii.com/alessiamarquez/books

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
(E. Montale)
Elisa è offline   Replica con Citazione
Old 09-02-2010, 13.21.17   #8
evelina73
 
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io al consultorio ci sono andata ed anche dalla psicologa.
e appena mi hanno chiesto come stavo mi sono messa a piangere.
certo, ti vergogni un po', ma loro sono lì per quello.
e se tu piangi è perchè hai veramente bisogno di sfogarti con qualcuno.
quindi cerca di farlo, anche con tuo marito. se ce la fai raccontagli tutto tutto.
perchè solo dopo "tutto" ti sembrerà un pochino meno pesante.

e se ne senti il bisogno prendi i farmaci senza sentirti in colpa anche per quello.
stai cercando di venirne fuori, l'importante è partire in qualche modo.
vedrai che ce la farai

:nani:
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Lilypie 3° comp PicLilypie 3° comp Ticker

Sono le lacrime che ci muovono, ma è il sorriso a spingerci avanti.

Grazie a Chiaretta che l'ha scritta su bricioledipane
evelina73 è offline   Replica con Citazione
Old 09-02-2010, 13.24.11   #9
marika
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Brava, hai fatto il primo passo verso il tuo successo, ne sono sicura
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Marika e Nino,
Francesco (2/6/04), Teresa (9/12/05) e....



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Old 09-02-2010, 14.06.06   #10
AUR9
 
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ti parla una psicologa. E una mamma. Quello che tu stai vivendo è un MOMENTO di passaggio, una FASE della tua vita che devi accettare, e questo lo hai già fatto, ed è stato un passo importantissimo, ed affrontare. anche questo lo stai facendo, parlandone con il tuo medico e con tuo marito. Adesso, però, devi trovare il coraggio di fare un altro passo, che ti costerà fatica giorno dopo giorno: devi PERSEVERARE. Capito? PERSEVERARE!!!!!!!!!!devi continuare a fare questo percorso. Se posso darti un consiglio vai al consultorio e parla con uno specialista. perchè la "sola" cura farmacologica può alleviare il tuo disagio, ma non risolverà il problema. E magari potrebbe proprio essere lo specialista a consigliarti se iniziare a fare la cura farmacologica o meno. Tu non puoi decidere, perchè non ne sei in grado. mettiti nelle mani di qualcuno. E ricordati sempre che "...il cielo è blu sopra le nuvole"....basta solo sapere che basta un po' di vento a mandarle via, quelle nuvole!
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AUR9 è offline   Replica con Citazione
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